1. i produttori di caffè

chicchi di caffèA differenza di altri prodotti come il tè, le banane e l’olio di palma, la produzione del caffè è nelle mani dei produttori locali (e non di multinazionali!).

I produttori di caffè (i maggiori produttori ed esportatori si trovano in America Latina) sono di due tipi:

C’è una grossa differenza tra questi due tipi di produttori:

1) Il piccolo contadino, in un determinato periodo dell’anno, è un datore di lavoro:
durante la raccolta la forza lavoro della famiglia non è sufficiente; spesso capita che vada persa una parte del caffè perché è difficile avere forza lavoro aggiuntiva visto che nello stesso periodo il caffè matura anche nelle grosse piantagioni, dove i lavoratori possono trovare salari un po’ più alti. Nei restanti mesi i contadini stessi sono costretti a lavorare altrove per assicurare la sussistenza alla famiglia.
Un altro grosso problema per i piccoli contadini è l’accesso al mercato: è necessaria per loro l’intermediazione dei commercianti locali che a loro volta rivendono ai grossisti che, infine, consegnano il caffè agli esportatori. I piccoli produttori ricevono, a causa di tutti questi passaggi, solo metà o un quarto del prezzo di mercato.

2) Il grande proprietario invece, oltre a guadagnare sullo sfruttamento dei braccianti, ha il grosso vantaggio di poter vendere il proprio caffè direttamente agli esportatori.

Per i piccoli proprietari una soluzione per diventare competitivi sul mercato è la costituzione di cooperative, requisito che permette anche la collaborazione con le organizzazioni di commercio equo e solidale. Queste, grazie anche al prefinanziamento, danno ai soci delle cooperative condizioni di vantaggio che offrono loro la possibilità di costruire le infrastrutture (impianti di lavorazione, magazzini, strade, scuole, etc..) necessarie per liberarsi da intermediari.

Produttori caffè
“La disperazione dei piccoli coltivatori, la caduta del prezzo del caffè e l’assenza di alternative sono le cause che hanno portato alla rivolta. Noi chiediamo ai cittadini dei Paesi sviluppati di pagare dei prezzi più equi per i nostri prodotti”.(dichiarazione ufficiale dell’Associazione di produttori di caffè ISMAM, Messico, gennaio 1994)