Il Commercio Equo e Solidale è nato in Italia nella seconda metà degli anni Ottanta, quando alcune associazioni che lavoravano a sostegno dei Paesi del Terzo mondo hanno deciso di orientarsi verso un rapporto commerciale più equo tra produttori del Sud e compratori del Nord del mondo.
In questo modo sono nate le Botteghe del Mondo, portate avanti grazie all’impegno di migliaia di volontari, e nelle quali si trovano in vendita i prodotti alimentari e di artigianato del commercio equo.
Le Botteghe sono luoghi di vendita, ma anche luoghi di formazione-informazione-dibattito sui temi del commercio equo, sulle sue prerogative, sul suo significato, sui progetti che stanno dietro a tutti i prodotti in vendita.
Ciascun prodotto che troviamo in vendita in una Bottega del Mondo nasce da un progetto ben definito e viene prodotto applicando criteri di equità e solidarietà : possiamo trovare tutte le informazioni sui progetti in modo sintetico sulle confezioni dei prodotti stessi, e in modo più approfondito chiedendo ai volontari o ai lavoratori delle botteghe stesse.
Se leggiamo i progetti possiamo capire il valore profondo dei prodotti che scegliamo di comprare.
Contemporaneamente alle Botteghe sono nate le Centrali di Importazione, cooperative che si occupano dell’importazione e la distribuzione dei prodotti alle botteghe, ad alcune catene di supermercati e ad alcuni negozi tradizionali. Le centrali d’importazione hanno rapporti diretti con i produttori del Terzo Mondo, e talvolta hanno gruppi di persone che si occupano di scegliere le comunità ed i progetti nel Sud del Mondo.

