4. i lavoratori

In una ‘repubblica delle banane’ la piantagione spesso è l’unica possibilità di lavoro. Nelle piantagioni controllate da grosse multinazionali i salari sono bassi, non vengono rispettati gli accordi sindacali, le ore di lavoro giornaliere sono aumentate: ai lavoratori delle piantagioni arriva l’1% del prezzo finale delle banane che noi compriamo (vedi ‘costo di una banana’). La politica dei bassi salari finisce per influenzare anche i piccoli produttori, che si vedono costretti ad adeguarsi per poter continuare a vendere le loro banane.
Spesso gli straordinari sono obbligatori e non retribuiti (possono arrivare a 5 ore al giorno).
Per le donne la situazione è ancora peggiore, perché vengono pagate meno degli uomini e perdono il lavoro se restano incinte.
Nelle piantagioni più estese arrivano anche molti immigrati: anche per loro lo sfruttamento è maggiore, poiché non hanno assistenza medica, hanno salari inferiori, e sono clandestini.
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