le spezie
Le spezie, considerate da sempre essenze magiche, sono capaci di dare un tocco orientale ai piatti più semplici, arricchendoli di profumi e sapori esotici.
Le spezie derivano da alcune varietà di piante aromatiche, perlopiù tropicali, delle quali vengono utilizzate parti diverse a seconda del tipo di spezia che si vuole ottenere: i fiori, i semi, la corteccia, le foglie, i minuscoli frutti; queste parti, una volta essiccate, possono essere usate intere o ridotte in polvere.
Le popolazioni primitive scoprirono la loro importante capacità di rallentare la decomposizione dei cibi, e le usavano per conservarli più a lungo e coprire gli
odori più forti; inoltre per le loro virtù erano usate in campo terapeutico, e si acquistavano dallo ’speziale’, l’odierno farmacista.
Per secoli le spezie sono state le grandi protagoniste della cucina: erano una merce preziosissima, pagata a peso d’oro da imperatori, re e faraoni.
La cucina italiana, dall’ottocento in poi, ha gradualmente sostituito l’uso delle spezie con quello delle erbe aromatiche (gli aromi sono piante selvatiche o coltivate che vengono usate fresche per profumare i piatti).
Le spezie sono al centro di molte leggende per le loro infinite caratteristiche e virtù, che vengono tramandate fin dai tempi antichi:
la curcuma veniva usata per conservare i cibi, ed era considerata la spezia della fortuna, da spargere sulla fronte dei neonati in segno di buon auspicio e da strofinare lungo gli orli dei sari nuziali; la cannella era capace di procurare amici e di allontanare i nemici; lo zenzero era considerato la spezia della saggezza e del coraggio; il seme di coriandolo aiutava a fare chiarezza.
Proveniendo quasi tutte da piante tropicali, la richiesta ed il commercio di spezie aprì (dal periodo in cui l’Impero Romano aveva stazioni militari e commerciali in Asia e sul Mar Rosso fino ai viaggi di esplorazione conclusi nel ‘700) una via di traffico e di scambio dalla Cina al Medio Oriente, chiamata ancora oggi ‘via delle spezie’. L’Italia fu al centro del commercio delle spezie, prima con l’Impero romano e poi con le Repubbliche marinare, in particolare con Venezia. I viaggi di Marco Polo o di Colombo ebbero anche lo scopo di prendere contatti diretti coi produttori di spezie, cosa che riuscì perfettamente al portoghese Vasco de Gama, che raggiunse per primo nel 1498 le coste dell’India, facendo così acquisire il monopolio delle spezie a Lisbona.
Per secoli le spezie hanno segnato i confini tra Oriente e Occidente, e venivano scambiate come merci preziose nelle borse internazionali.
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